PILLOLA


Però in definitiva, l'oggetto di cui si occupa l'arte, quello che costituisce il termine della propria attenzione...è lo stesso che forma la sostanza della quotidiana esistenza: figure e passioni umane. E la gente comune chiamerà Arte il complesso di quei mezzi il cui tramite le consente di raggiungere questo contatto con cose interessanti. Tanto che essa potrà tollerare le forme propriamente artistiche, le irrealtà, la fantasia, solo quando con esse non venga interdetta la sua percezione delle forme e vicende umane. Ma non appena gli elementi puramente estetici siano predominanti e non si riesca ad afferrare bene la storia dei singoli individui, il pubblico rimane sconcertato e non sa come comportarsi di fronte alla scena, al libro, al quadro. Ed è naturale: egli non conosce altra condizione dinanzi agli oggetti che la propria esperienza, quella che ci porta ad appassionarci e ad intervenire sentimentalmente. Un'opera che non lo inviti a questo intervento lo lascia senza parte.
Josè Ortega y Gasset
La disumanizzazione dell'arte
1925


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